La fondazione della cittadina sembra avere inizio fra il XIII e il XIV secolo; la prima citazione ufficiale riguardo Poggio Mirteto come città sembrerebbe provenire da alcuni documenti della Chiesa Sant’Andrea di Acquariciariis datati 1294, anno in cui il paese appare già del tutto organizzato e cinto da mura. La zona risulta, però occupata fin dal periodo romano, ciò è testimoniato dalla presenza nella frazione di San Valentino di un impianto termale del I secolo denominato Bagni di Lucilla. Fra il 1250 e il 1300 , alcune popolazioni , spinte dalla necessità di ripararsi in luoghi più sicuri, col beneplacito dei monaci dell’Abbazia di Farfa, costruirono sul Podio dei Mirti un castello , affinchè esso garantisse loro una valida difesa . La fine dell’era feudale e la perdita del valore strategico ed economico del Castrum, determinarono l’attuale assetto urbanistico di Poggio Mirteto. A quell’epoca per ricercare nuovi equilibri politici e sbocchi economici, si verificò una netta divisione in due parti: la parte antica , abbarbicata sul colle, che tutt’ora conserva il suo aspetto medievale e la parte moderna che si cominciò a sviluppare oltre la Porta Farnese verso la valle. Al di fuori delle mura antiche , ed in aggunta al borgo nuovo rappresentato dall’attuale Piazza Martiri della Libertà, c’è ancora tanto da vedere e conoscere. SAN PAOLO Per la sua antichità e per le sue caratteristiche artistiche e architettoniche è certamente l’edificio di maggior interesse di Poggio Mirteto e tra i più interessanti della Sabina.
The foundation of the town seems to begin between the thirteenth and fourteenth centuries; The first official mention about Poggio Mirteto as a city seems to come from some documents of the Church of St. Andrew Acquariciariis dated 1294, the year in which the country already appears totally set and surrounded by walls. The area is occupied since Roman times, as witnessed by the presence in the hamlet of St. Valentine of a first-century bath complex known as the Baths of Lucilla. Between 1250 and 1300, some populations driven by the need for shelter in safer places with the consent of the Farfa Abbey monks, built a castle on the Podium of the Myrtles, so that providing them a valid defense. The end of feudalism and the loss of the strategic and economic value of the Castrum, led to the current urban structure of Poggio Mirteto. At the time to search for new political and economic balances, there was a clear division into two parts: the old part, perched on the hill, which still retains its medieval and modern part look that you began to develop beyond Farnese leads into the valley. Outside the ancient walls, and in the GOB new village represented by the current Liberty Martyrs Square, there is still much to see and learn about. ST. PAUL Thanks to its antiquity, artistic and architectural features, St. Paul is certainly the most interesting church of Poggio Mirteto and one of the most interesting in Sabina.

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